sabato 16 luglio 2011

Tra un po' divento anch'io di sinistra

Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali. 

STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE 



STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese 

PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare) 

RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese

INDENNITA' DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)

TUTTI ESENTASSE 

+

TELEFONO CELLULARE gratis 

TESSERA DEL CINEMA gratis 

TESSERA TEATRO gratis

TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA gratis 

FRANCOBOLLI gratis 

VIAGGI AEREO NAZIONALI gratis 

CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis 

PISCINE E PALESTRE gratis 

FS gratis 

AEREO DI STATO gratis

AMBASCIATE gratis 

CLINICHE gratis 

ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis 

ASSICURAZIONE MORTE gratis 

AUTO BLU CON AUTISTA gratis

RISTORANTE gratis

(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00).

Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi ( per ora!!! ) 

Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali

(in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), piÃ’ i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera.

(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio) 

La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. 

La sola camera dei deputati costa al cittadino

Euro 2.215,00 al MINUTO !! 


E noi stavamo fallendo????? ci credo !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

venerdì 15 luglio 2011

Ma chi vogliono prendere in giro....

Qualche giorno fa su internet, in tv, sui giornali si parlava di Italia in crisi o meglio sull'orlo del fallimento, era necessario una "giusta manovra" finanziaria per risollevare la difficile situazione economica... ma oggi sempre su internet perchè in tv non ho sentito neanche una notizia a riguardo cosa vedo.....


«adeguamento» del 12.9 per cento lo stipendio dei magistrati e quindi dei deputati che ad esso è agganciato.
            Un bell’esempio di coerenza ed uno schiaffo e uno sberleffo a chi lavora e che ha già pagato numerosi balzelli (malgrado le promesse), non ultima la tassa per l’Europa.
            Naturalmente la proposta presentata dagli onorevoli Violante e Fini di autoriduzione dello stipendio dei parlamentari è rimasta lettera morta. E c’è di più: nella prossima finanziaria si parla già di altri aumenti (non si chiamano più tasse, forse per pudore).
            Tutto ciò è vergognoso, umiliante, offensivo e disgustoso: e, come sempre, a pagare sono ancora gli stessi, che non hanno santi in paradiso e che devono solo lavorare, subire e stare zitti.
            Per fortuna, qualche buona notizia c’è. Almeno quella della riduzione del numero dei nostri parlamentari nel futuro prossimo che sarà partorito dalla Bicamerale. Meno parlamentarimeno stipendi: almeno questo.
            Un’altra buona notizia, fra le tante prese in giro di cui restiamo ormai impassibilmente vittime, è il «no» della Camera alla depenalizzazione delfinanziamento illecito ai partiti. Sullo stipendio dei parlamentari, invece, non abbiamo speranze. Di sguincio, in sordina, «di chiatto» e per traverso, passano aumenti puntuali e si affermano pensioni d’oro.
            Sarebbe tutto più comprensibile se noi mandassimo in Parlamentodei poveri cristi che, facendo solo politica, debbano pur vivere. Invece, l’elenco dei Paperoni delle nostre due Camere è cospicuo e, almeno per loro, l’aumento delle 800mila lire, dovrebbe suonare addirittura offensivo più che insignificante perdendosi nei miliardi dei redditi personali.
            Dicono, i cari parlamentari, che questi nostri discorsi sono di bassa demagogia e di puro qualunquismo, e che ogni limitazione degli stipendi degli «onorevoli» non porterebbe benefici, rilevanti al disastrato e disastroso bilancio dello Stato. Alla morale del Paese e al morale degli italiani sì!, potremmo rispondere.
            Gli italiani che non fanno parte della rispettata categoria deglievasori fiscali, i quali, una volta seriamente snidati, contribuirebbero a rendere più sopportabile il fisco che colpisce duramente e irrimediabilmentei cittadini a busta paga, vorrebbero almeno il conforto, di una solidarietà dei parlamentari nelle stagioni dei sacrifici che ormai vengono continuamente richiesti ai soliti noti.
            Una questione di stile, più che di sostanza.
            E, tuttavia, fra indennità di base, rimborso delle spese, di rappresentanza e di viaggio, lo stipendio di un parlamentare tocca i 17 milioni netti. Che cosa vogliamo aumentare ancora visto che sondaggi edichiarazioni di governo dicono che in Italia tutto va bene, l’inflazione cala, l’Europa è vicina, la vita è bella e 17 milioni la farebbero bellissima a chiunque svanga dalla mattina alla sera?
Qualunquismo e demagogia? No. Incazzatura perenne !”

mercoledì 6 luglio 2011

Manovra/ Il Quirinale ha firmato. Tremonti: salva-Fininvest? Chiamate Letta

Manovra/ Il Quirinale ha firmato. Tremonti: salva-Fininvest? Chiamate Letta

Mercoledí 06.07.2011 15:12

REGIONI SUL PIEDE DI GUERRA: "MANOVRA E' PIETRA TOMBALE SUL FEDERALISMO" - Regioni ed enti locali bocciano la manovra finanziaria e chiedono un "incontro urgente" al premier Silvio Berlusconi per chiederne una "radicale modifica".  "Riteniamo che la manovra non assicuri possibilita' al governo territoriale e cosi' com'e' comporta la non governabilita' del territorio", ha affermato il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani. "Il percorso del federalismo fiscale fin qui non ha nessuna credibilita'", ha affermato Errani sottolineandoo che regioni ed enti locali ritengono che la manovra "vanifichi il percorso verso il federalismo" e ha ribadito: "Siamo pronti a sederci intorno al tavolo ma nella chiarezza".
SACCONI APRE: POSSIBILE CORREZIONE SU PENSIONI - Il governo è pronto a modificare la norma contenuta nella manovra che blocca la rivalutazione delle pensioni di 13 milioni di cittadini, compre se quelle medio basse. Lo ha assicurato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi. "Siamo pronti a modifiche - ha detto -. Siamo apertissimi a discuterne, come abbiamo detto da subito".
NAPOLITANO: FINALMENTE RICONDOTTA A NORME ATTINENTI - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi emanato il decreto-legge, approvato dal Consiglio dei ministri il 30 giugno, recante "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", "essendo stati essenzialmente ricondotti i suoi contenuti alle norme strettamente attinenti alla manovra finanziaria ed a quelle suscettibili di incidere con effetto immediato sulla crescita economica". E' quanto si legge in una nota del Quirinale sulla manovra economica dalla quale ieri il governo ha ritirato la cosiddetta norma 'salva Fininvest'.
"Il Quirinale ha firmato stamattina il testo del decreto sulla manovra finanziaria, che nel pomeriggio sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale". Con questo annuncio il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha aperto la conferenza stampa di presentazione del dl del Tesoro. "Vorrei sottolineare che non ci sono stati momenti di tensione, ne' lacerazioni all'interno del governo", ha detto Letta aggiungendo che "si tratta di un provvedimento complesso, importante e oneroso".
"Prevediamo che la manovra sara' legge definitiva ai primi di agosto", ha spiegato poi il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti. Prima di entrare nel dettaglio del provvedimento, però, il titolare del Tesoro ha volto mettere a tacere le voci che si erano diffuse ieri sull'annullamento della conferenza stampa. I problemi di volo "vorrei davvero non fossero considerati una scusa per non fare la conferenza stampa che, come vedete si sta svolgendo oggi", ha detto ai giornalisti, precisando di poter fornire "il piano di volo, la carta d'imbarco" che dimostrano come il mancato arrivo a Roma del ministro è dovuto a un'emergenza carburante. Il ministro ha inoltre fatto distribuire ai giornalisti un comunicato nel quale si illustrano i problemi del volo che l'avrebbe dovuto portare a Roma e la tempistica degli avvenimenti. "Ci hanno fatto atterrare a Pisa da dove avrei dovuto proseguire in treno o in autobus, quindi ho chiesto di spostare la conferenza stampa".
Venendo alle misure, Tremonti ha precisato che "la crescita economica non dipende da un atto, non ha un momento istantaneo ma deriva dall'azione collegiale di tutti. A differenza del bilancio, che dipende da un Governo e da una legge, lo sviluppo economico non dipende solo da un Governo e da una legge".
MANOVRA DA 68 MILIARDI - La manovra complessiva varata dal Governo, comprensiva dei tagli previsti dalla delega fiscale, 'vale' 68 miliardi. Alla correzione dei conti per 51 miliardi (nel dettaglio, nel 2011 pari a 2 miliardi, nel 2012 a 6 mld, nel 2013 a 18 miliardi, nel 2014 a 25 mld) vanno infatti ad aggiungersi dalla delega assistenziale 2 miliardi nel 2013 e 15 mld nel 2014. Complessivamente, quindi, la manovra consiste in 68 miliardi
CONTI PUBBLICI - L'obiettivo deficit/pil per il 2011 al 3,9% e' stato centrato. La Manovra appena varata "ci porta linearmente sul sentiero di arrivo al pareggio di bilancio nel 2014". Ha detto il ministro dell'Economia spiegando che "il pareggio è fondamentale perchè se sei al pareggio il debito scende strutturalmente".
DELEGA FISCO ENTRO 2012 - "Noi pensiamo di avere la delega entro il 2012", ha detto Tremonti. "Ci impegniamo sulla delega - ha spiegato - e in alternativa alla delega ci sara' il blocco del 15% di tutti i regimi di favore fiscale. Noi pensiamo che ci sara' la delega perche' nessuno avra' interesse ad un'alternativa. Nel 2013 si va a votare, noi ci presenteremo con la nostra delega e i meccanismi di attuazione, chi non crede nella delega dovra' trovare meccanismi alternativi".
TAGLI 15 MLD CON DELEGA FISCO E ASSISTENZA - In arrivo tagli per 15 miliardi di euro dal settore fiscale e assistenziale attraverso il riordino delle diverse forme di detrazioni, sconti, agevolazioni e sostegni che si sono accumulati negli anni. La cifra si ricava ''attuando la delega che e' blindata e la cifra sara' inserita anche nella legge di stabilita''', ha spiegato Tremonti. In sostanza, si tratta di mettere mano a ''470 regimi speciali per un valore pari a circa 150 miliardi. Basta ridurre del 10% - ha spiegato il ministro - e si ottengono i 15 miliardi che contribuiranno al raggiungimento dell'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014''.
TAGLI ALLA POLITICA - I risparmi previsti dalla manovra ottenuti dai costi di Camera e Senato saranno destinati ad un "fondo speciale" le cui risorse serviranno a finanziare l'otto per mille in favore del Terzo settore. "Si' a ridurre i costi della politica, ma nessun taglio alla Masaniello", ha precisato Tremonti. "Se si vuole fare una riforma per legge bisogna fare una legge che rispetti la legge. Resta la possibilita' di fare un intervento alla Masaniello ma bisogna invece seguire un percorso che rispetti la struttura istituzionale del Paese", afferma precisando che tali tagli "non potevano partire da subito. Il ministro ha spiegato: "Se li avessimo fatto nell'istantaneo ci sarebbero stati i ricorsi dei funzionari che avrebbero bloccato la riforma". Secondo Tremonti "si tratta del piu' radicale cambiamento introdotto ai costi politici e amministrativi che saranno portati o calibrati tutti alla media europea. Non c'e' mai stato alcun paese che ha proceduto in questo modo. La Costituzione - ha concluso - non consente un intervento diretto del Governo su Camera e Senato".
SALVA-FININVEST, TREMONTI NON RISPONDE - Il superministro non ha risposto sulla norma salva-Fininvest introdotta a sorpresa nel testo della manovra inviato lunedì al Quirinale.Ne parlera' ufficialmente Palazzo Chigi". E alla giornalista di Sky che ha insistito con le domande ha replicato: "Le diamo il telefonino di Letta...". Il sottosegretario si era presentato in conferenza stampa affermando di rappresentare il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Era una norma responsabile, e di civilta'", ha detto invece il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. "Il fatto di pagare prima di una sentenza definitiva colpisce la solidita' di un'azienda e dei suoi lavoratori", ha aggiunto. "Responsabilmente Berlusconi ha ritenuto piu' importante la manovra di questa norma  e ha chiesto al Ministro dell'Economia di toglierla".
PUBBLICO IMPIEGO - Ammontano a 1,48 miliardi di euro i ''correttivi'' nel pubblico impiego. Lo ha annunciato il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, spiegando che i correttivi ''saranno di 30 milioni nel 2013, di 740 milioni nel 2014, di 340 milioni nel 2015 e di 370 milioni nel 2016''. Per il ministro ''questi correttivi sono assolutamente sostenibili anche considerando che la massa salariale e' di 180 milioni. Correttivi - ha aggiunto - che saranno possibili grazie al blocco parziale e selettivo del turnover, all'eventuale blocco delle retribuzioni, al calcolo della vacanza contrattuale, alla mobilita' obbligatoria, a interventi sulle auto blu e sull'assenteismo''.
AUTO BLU - Il servizio di 'auto blù verrà progressivamente esternalizzato, lo ha annunciato Brunetta. "Nell'arco di tre anni per le auto della Pubblica amministrazione il servizio sarà sempre più comprato all'esterno che prodotto all'interno".
BOLLO TITOLI - "Sono possibili alternative ma solo a saldi invariati. Prosposte in questo senso saranno oggetto di valutazione", ha detto Tremonti  sull'ipotesi di modificare la parte della manovra che riguarda la rivalutazione delle pensioni e la norma che aumenta il bollo sui depositi titoli.
ICE - L'Ice sara' integrato nel ministero degli Esteri. "Rispetto all'autoriforma sono stati anticipati i tempi", ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani. "In questo modo - ha spiegato - il sistema Paese avra' un unico sportello per le imprese che operano all'estero, Casa Italia. In questo modo la struttura viene semplificata ed efficientata".
QUOTE LATTE - La riscossione dei tributi legati alle quote latte verra' realizzata da "soggetti diversi rispetto a Equitalia": lo ha detto il Ministro della Semplificazione Normativa Roberto Calderoli spiegando che la misura si inserisce "nel processo di reazionalizzazione della riscossione dei tributi gia' avviato con il decreto sviluppo".
"APERTI A VARIANTI E MIGLIORAMENTI" - "C'e' un forte interesse a tutte le proposte dell'opposizione di miglioramento e di variante basta che siano eurostat compatibili", ha dichiarato Tremonti. "Abbiamo un vincolo e gli interventi devono essere definiti e cifrati, se non sono cifrati avremo il dovere di dire che non ci siamo", ha proseguito. "Una qualche esperienza mi porta a considerare questa piu' come una speranza che come una certezza", ha concluso.

COMPLIMENTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!